Un locale serale a Porta Romana con banco da otto posti e una sala da trenta coperti: il sito doveva far percepire il livello prima ancora di leggere il menu.
Lecce è il centro di gravità del turismo salentino: nei mesi estivi la città raddoppia la domanda gastronomica e le prenotazioni si concentrano nelle 48 ore precedenti la cena.
Il visitatore alloggia spesso in masserie e case vacanza fuori città e cerca il ristorante partendo da zero, senza riferimenti locali: recensioni recenti, foto del dehors nel centro barocco e indicazione dei parcheggi fanno la differenza. Fuori stagione il pubblico è cittadino e cerca prezzo medio e menu fisso a pranzo.
Stagionalità. Esplosione della domanda da giugno a settembre, buona tenuta nei ponti primaverili, inverno prevalentemente locale.
A Lecce le ricerche gastronomiche si addensano attorno ad alcune aree ben precise: Centro storico, Santa Rosa, San Cataldo, Salento costiero. Chi lavora in una di queste zone ha senso che ne parli esplicitamente nel sito: “ristorante in Centro storico” è una ricerca reale, e quasi nessuno la presidia con una pagina dedicata.
Le specialità locali sono parole chiave a tutti gli effetti. A Lecce le più cercate ruotano attorno a rustico leccese, ciceri e tria, pittule, pasticciotto. Un menu pubblicato in HTML, con una riga di descrizione per piatto, intercetta queste ricerche automaticamente; un menu in PDF no.
La ricerca più contesa a Lecce è “ristorante tipico Lecce”. È quella che tutti vogliono, ed è anche quella dove è più difficile entrare. Nella nostra esperienza conviene costruire prima la visibilità su ricerche laterali e su Google Maps, e affrontare la parola principale quando il sito ha già autorevolezza.
Per un locale di Lecce il percorso tipico è questo:
Trattorie salentine, Ristoranti di pesce, Rosticcerie, Pizzerie: la struttura del sito cambia parecchio a seconda del formato. Una pizzeria con molto asporto ha bisogno di ordini online e tempi di ritiro dichiarati; un ristorante con turno unico ha bisogno di prenotazione con caparra e di dichiarare prezzo e durata prima che il cliente prenoti.
Tra i nostri siti dimostrativi, questo è il formato più vicino a molti locali di Lecce.
Un locale serale a Porta Romana con banco da otto posti e una sala da trenta coperti: il sito doveva far percepire il livello prima ancora di leggere il menu.
Il sito è la vetrina che lavora 24 ore al giorno: struttura, foto e prenotazione pensate per trasformare le visite in coperti.
Un menu che si aggiorna in tempo reale, si legge senza zoom e porta traffico organico su ogni singolo piatto.
Prenotazioni ricevute direttamente dal tuo sito, senza commissioni per coperto e con la rubrica clienti che resta tua.
La maggior parte dei clienti arriva dalla mappa, non dal sito: ottimizziamo scheda Google, recensioni e segnali locali.
Un carrello sul tuo sito al posto delle piattaforme: stesso ordine, margine intero.
Sito lento, vecchio o non responsive? Lo rifacciamo conservando ogni posizione già guadagnata su Google.
Il listino è identico in tutta Italia: da 890 € per un sito vetrina, tra 1.500 e 2.500 € per un progetto su misura con menu digitale e prenotazioni. A Lecce può avere senso aggiungere il pacchetto SEO locale, perché la concorrenza sulle ricerche cittadine è più alta della media. Il dettaglio è nella pagina prezzi.
Non promettiamo la prima posizione su “ristorante tipico Lecce”, che è la ricerca più contesa. Lavoriamo invece su un insieme di ricerche più specifiche — trattorie salentine e ristoranti di pesce, quartieri, occasioni d’uso — che sommate portano più clienti reali di una singola parola generica. È una strategia meno appariscente e molto più efficace.
A Lecce dipende dal locale: se la clientela straniera supera il 25% dei coperti conviene, altrimenti gli stessi soldi rendono di più investiti in foto e SEO locale in italiano. Lo valutiamo insieme guardando i dati reali del vostro traffico.
Analizziamo gratuitamente il tuo sito e la tua scheda Google, e ti mandiamo cosa stanno facendo meglio i concorrenti che ti superano.